"La satira per assurdo è qualcosa di serissimo. E' un modo di raccontare
e interpretare la realtà, il quotidiano, che con il passare degli anni viene
consegnato alla storia"
Dino Aloi e Paolo Moretti, curatori della mostra
Storia d’Italia nel pennino della satira è un’esposizione unica, un’occasione per capire e interpretare la
storia del nostro paese attraverso un linguaggio insolito e
trasversale, quello dell’umorismo.
La mostra raccoglie circa 200 riviste originali, selezionate tra 1100
pubblicazioni di settore, partendo dalle stampe dell’Ottocento
fino ai giornali contemporanei. Si ricompone così la storia d’Italia, dal 1848 ai giorni nostri,
filtrata attraverso lo sguardo ironico, caustico e irriverente,
talvolta blasfemo, di vignettisti che, in oltre centocinquanta anni,
hanno messo alla berlina il costume, i vizi,
i tic e le contraddizioni della società italiana
e dei suoi rappresentanti di potere. Attraverso le copertine dei più importanti giornali satirici e
umoristici, alcuni rarissimi, si ripercorrono anche l’evoluzione e il
cambiamento del segno grafico degli artisti italiani, la storia dei
principali disegnatori, l’evoluzione della pubblicità e le
trasformazioni della nostra società, fissate in un titolo o in un
disegno realizzati all’epoca dei fatti. Una sorta di “controstoria”
che inevitabilmente diventa testimonianza e storia a sua volta,
riconsegnandoci i volti dei politici caricaturati dalle matite
inquiete dei satirici. Un sistema multimediale permetterà di sfogliare una trentina di
importanti testate in proiezione, offrendo una carrellata dell’ampio
periodo preso in analisi. Storia d’Italia nel pennino della satira è la prima raccolta
sistematica del patrimonio storico satirico italiano, un evento di
grande valore documentale, artistico e didattico. |