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1983/2006 La satira contemporanea
Vogliamo far risalire la satira contemporanea al 1983 per spingerci sino ai nostri giorni perchè riteniamo sia l’anno in cui l’Italia esce definitivamente dalla stagione degli anni di piombo e gli animi si stemperano. Negli anni Ottanta le vignette vengono “adottate” da molti giornali che propongono la pagina umoristica. La Gazzetta dello Sport ospita Gong e Paese Sera Doping, pronendo vignette di satira sportiva. In realtà Giuliano lavora già dall’inizio degli anni Ottanta al Guerin Sportivo svolgendo questo ruolo. Sarà Sergio Staino, scoperto da Oreste del Buono e pubblicato da Linus ad inventare Tango, supplemento de L’Unità, a proporre innovazioni nel modo di fare il giornale satirico. A Tango collaborano quasi tutti gli ex de Il Male a cui si affiancano Panebarco, Lunari, Cavezzali e molti altri abbinando il fumetto alla satira (molti autori, Staino compreso, rivestono infatti questa doppia veste creativa). La rivista prenderà in giro il Segratrio del Partito Comunista, Natta, e questo incrinerà il rapporto che porterà poi Staino alla decisione della chiusura dell’inserto. Nel 1989, sempre dalle pagine de L’Unità viene lanciato il nuovo inserto satirico, Cuore, diretto da Michele Serra, che nel 1991 si affrancherà ed affronterà le edicole da solo, riscuotendo un grande successo editoriale e facendo moda e tendenza. Il risultato è clamoroso e Cuore attraversa la fine della prima Repubblica in seguito allo scoppio dello scandalo di Tangentopoli che porterà alla fine di partiti quali la Democrazia Cristiana e il Partito Socialista, travolti dalle accuse di tangenti. Negli anni Novanta escono anche Il Lunedì della Repubblica del gruppo di Vincenzo Sparagna a cui collaborano Scozzari e Giuliano e si registrano tentativi di ripresa de Il Male. Nel 1994 nasce Forza Italia, il partito fondato da Silvio Berlusconi che vincerà le elezioni. Sembra un bersaglio perfetto per la satira e Cuore si rivitalizza. Sorte diversa ha invece Satyricon che termina la sua esperienza, dopo vari cambiamenti, nel 1991. Ma anche Cuore, nel 1996, con L’Ulivo al governo (la prima volta in Italia che la sinistra è al governo) chiude i battenti. Cuore, oltre a far collaborare Elle Kappa, Vauro, Mannelli, Vincino, Altan, Disegni e Caviglia, Maramotti e Perini, scopre anche talenti come Cavaliere, Mora, Gipi, Ziche e Minoggio e molti altri ancora.
Nel 1994 si affaccia all’edicola anche un settimanale che vuole far satira da destra, La Peste, pur avvalendosi della collaborazione di Fremura, non avrà vita lunga.
Dopo Cuore si susseguono alcuni ottimi tentativi proposti dallo zoccolo duro della satira composto da Vincino, Vauro e Mannelli.
Nascono così Boxer, Il Clandestino e XL, tutti interessanti ma tutti durati troppo poco.
Nascono e muoiono molti fogli, da Mai dire Sport a Zapata, da Malox sino a Par Condicio, tentativo del 2004 di creare una rivista di satira che sia di destra e di sinstra nello stesso tempo, ma non ne usciranno che nove numeri. Arrviamo così alla rivista Veleno, settimanale uscito nel 2005 che si definisce di destra, attualmente presente in edicola.
In tutti questi anni è rimasta eterna ed immutabile solamente la rivista Il Vernacoliere, ideata e diretta da Mario Cardinali sin dagli anni Sessanta a cui collaborano Max Greggio, Sardelli, Caluri, Citi, Guido e Lubrano che da rivista in vernacolo con distribuzione locale solamente in Toscana è approdata nelle edicole di tutta l’Italia e continua mensilmente ad uscire tra alti e bassi, con la tenacia di sempre. La formula è scollacciata, ma pare funzionare bene e reggere il tempo.
La satira disegnata oggi è comunque in crisi, perlomeno sui giornali, forse anche per l’inlfazione di programmi televisivi satirici che le rubano la scena, ma siamo certi che saprà rivitalizzarsi inventando nuove formule per proporsi al pubblico.
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