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1965/1983 La contestazione e gli anni di piombo
Soffia il vento del Sessantotto, il movimento partito dai campus amercani da parte degli studenti che si oppongono alla guerra in Vietnam e presto arrivato nelle università europee, in particolare francesi ed italiane, quando Isidori, Nistri e Fremura, tre ottimi disegnatori con riferimento culturale di destra, decidono di percorrerlo contromano, proponendo quindi un giornale satirico antitetico alla ventata che percorre il paese. Nasce quindi l’Allucinogeno che avrà comunque vita molto breve. Anche Marco Pelo, rivista distribuita dai barbieri ovviamente prende posizione contro i ragazzi dai lunghi capelli (sembra evidente), ma fatte queste rare eccezioni, la satira si sposta completamente a sinistra con l’iniezione di giovani talenti e la creazione di riviste satiriche moderne e dotate di uno spirito completamente diverso. Il bersaglio principale diventa la D.C.,
ormai al potere da moltissimo tempo, con tutti i suoi Ministri, dall’intramontabile Andreotti a Fanfani sino alle giovani leve della politica. Nasce così Ca Balà, rivista antesignana di questo nuovo modo di proporre satira a cui collaborano gli allora sconosciuti Giuliano, Contemori, Olivieri, Mellana, Chiappori, Bovarini, Mairano ed i suoi fondatori Buonarroti, Braschi e Della Bella. La satira diventa impegno civile ma anche propaganda politica, denuncia del sistema e portatrice di pensieri di sinistra (per certi aspetti l’ispirazione rimane sempre L’Asino di Galantara).
Anche Linus, rivista di fumetti nata negli anni sessanta, grazie ad Oreste del Buono, si adegua immediatamente e recluta Chiappori, Pericoli e Pirella, Calligaro e soprattutto scopre il grandissimo talento
di Altan.
Cavallo sino al 1973 continua ad avere la sua rubrica di disegni sul settimanale L’Europeo e nel contempo Forattini inizia a pubblicare i suoi disegni per Paese Sera. La vignetta non è ancora in prima pagina sui quotidiani, spostandosi quindi dai giornali satirici, ma poco ci manca. Si dovrà aspettare la nascita del quotidiano La Repubblica che ingaggerà Forattini, per assistere a questo fenomeno che poi sarà dilagante su tutti i giornali.
Nel 1973 riappaiono in edicola gli storici Don Basilio e Marc’Aurelio peraltro senza grande fortuna.
Viene tradotta in Italia la francese Hara Kiri trasformata in Kara Kiri a cui si affianca anche l’Arcibraccio proponendo ottimo materiale francese integrato da disegni di italiani.
Nel 1976 nasce la bellissima ma sfortunata Help!, mensile ideato da Isca che seppe scoprire Vauro e Mannelli e proporre i migliori umoristi del momento, da Origone a De Angelis, da Del Vaglio a Melanton ma non ebbe il successo di vendite che invece meritava. Dobbiamo però aspettare il geniale Pino Zac per avere di nuovo dei giornali satirici di successo. Forte della sua esperienza di direttore della francese Canard Enchaine, importa la formula in Italia prima con I Quaderni de il Sale e poi soprattutto inventando Il Male attorno a cui raccoglie i satirici più ananrchici e dotati come Vincino, Angese, Perini, Giuliano, D’Alfonso, Cagni Pazienza e tutto il gruppo che poi darà vita a Cannibale e Frigidaire. Il successo sarà straordinario, anche di vendite, e durerà sino al 1982. Forattini per La Repubblica inventa l’inserto Satyricon su cui farà collaborare decine di disegnatori, sfatando il mito di lavorare solo per sè stesso e scoprendo autori come Passepartout, Elle Kappa, Disegni e moltisimi altri. La satira sembra vispa e godere di ottima salute. L’Italia supera la sciagurata stagione del terrorismo e lo sgometo per il rapimento Moro. Nel 1983 uscirà ancora L’Anamorfico, con grandi disegni, bello e di breve durata, sempre ideato da Pino Zac, che l’anno precende aveva dato vita a il Sale. Gli anni ottanta vedranno la satira impegnata da sinistra contro i socialisti e soprattutto il suo leader, Bettino Craxi, ago della bilancia tra Democrazia Cristiana e Partito Comunista.
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